Cultura / Libri

Raccontare ai ragazzi la violenza contro le donne

Viveur intervista Donatella Caione, editrice di Mammeonline, che ha appena pubblicato un libro per ragazzi contro la violenza alle donne

Sarà presentato  giovedì 28 novembre, alle h 19,00 presso la libreria StileLibero di Foggia,  il  libro “Chiamarlo amore non si può”, un progetto editoriale corale che vede 23 scrittrici indagare su un tema  di delicata attualità come la violenza contro le donne,  pubblicato dalla casa editrice foggiana “Mammeonline” .

Un libro fortemente voluto dall’editora Donatella Caione, che attraverso i 23 racconti ha desiderato dare un contributo concreto alla diffusione di un nuovo modello socio-culturale che rifiuti la violenza di genere. E il libro  ha la particolarità di essere direttamente rivolto "alle ragazze e ai ragazzi". Una necessaria azione di sensibilizzazione per  aiutare i più giovani a riflettere e a reagire al drammatico bollettino di guerra - quello dei femminicidi che non accenna a ridursi - che propone  esperienze/testimonianze per invitare al coraggio di  difendersi dall’indifferenza e dal silenzio.  Noi del Viveur abbiamo deciso di dar voce direttamente all’ideatrice di questo interessantissimo progetto  e lasciare che fosse lei a raccontarci qualcosa di più su “Chiamarlo amore non si può”

V: Qual è stata la motivazione principale che l’ ha spinta a sostenere un progetto come questo?

D: Era da tempo che avevo il desiderio di pubblicare un libro sulla violenza contro le donne, la violenza di genere insomma, diretto ai ragazzi. Quindi quando una delle autrici, Annamaria Piccione, mi ha proposto l'idea, l'ho immediatamente colta al volo. 

V: Ci sono ventitré autrici in questo progetto. La scelta di affidare la scrittura di questo libro solo a donne è stata una scelta puramente editoriale, o ci tenevi particolarmente a lasciare che fossero proprio le donne a parlare di ciò che significa "violenza sulle donne"? 

D: Il tema è stato molto dibattutto con le prime autrici che hanno aderito al progetto. Certamente non mancano scrittori per l’infanzia e l’adolescenza che avrebbero potuto scrivere cose bellissime sul tema. Ma, può sembrare una cosa banale, volevo che in copertina ci fosse scritto 23 scrittrici, anche per un certo uso del linguaggio che tende a oscurare il femminile. Ci sono dei momenti in cui è bello stare tra donne, unirsi insieme in una stanza, oltre che averne una tutta per sè. E poi credo nell'importanza del partire dalle proprie paure, i propri desideri, le proprie ansie, i propri sogni, per poter parlare agli altri, soprattutto ai ragazzi e alle ragazze, che di emozioni si nutrono e hanno bisogno di sentirle vere, vissute. E solo noi donne possiamo partire da noi per parlare di violenza contro le donne. 

V: Quale messaggio vorresti giungesse, attraverso questo libro? 

D: Vorrei che si comprendesse l'importanza dell'educazione per poter fare prevenzione. L'educazione affettiva, emotiva, sentimentale può essere uno strumento fortissimo di prevenzione. Vorrei che anche i legislatori ne tenessero conto. La neo approvata legge 119 non parla assolutamente di educare per prevenire. Non è semplice, bisogna cominciare dal formare le insegnanti, dal rivedere i libri di testo dalle scuole elementari, tanto per fare degli esempi, ma è importantissimo. La scuola e la società devono farsi carico di questa educazione. E anche il ruolo dei media deve assolutamente cambiare. I media devono sottoscrivere dei codici di autoregolamentazione e rispettarli. 

V: Essendo un libro per ragazzi, non hai pensato che la tematica potesse essere un po' troppo "forte" per la loro età? 

D: Assolutamente no. I ragazzi e le ragazze sono esposti alla "cronaca vera" della tv e degli altri media e sono abituati a descrizioni e fatti ben più duri perché reali. Anzi, abbiamo realizzato questo libro pensando che potesse essere letto già dai ragazzi e dalle ragazze di 12-13 anni. 

V: Perché la scelta di affidare a più voci questa tematica? 

D: Perchè 23 voci hanno potuto raccontare 23 storie completamente diverse. Alcuni racconti sono più forti e immediati, altri apparentemente più lievi poiché trattano forme di violenza psicologica, comunque non meno fatale nella costruzione di modelli culturali che possono sfociare nel sopruso. In alcuni sono protagonisti ragazze e giovani donne, in altri dei ragazzi. Non si sarebbe potuta avere una tale ricchezza di punti di vista senza una coralità di voci. 

V:? Come pensi si possa arginare questo tagico  fenomeno? 

D: Magari avessi una ricetta magica! Ma non sono una esperta, ne’ ho competenze legislative. Penso solo che dobbiamo fare il possibile per fare prevenzione, per introdurre il tema dell'educazione al genere e dell'educazione affettiva fin dalla scuola materna (cosa che cerchiamo di fare con gli altri nostri libri da anni), dobbiamo combattere gli stereotipi di genere. E queste sono modalità che mi appartengono in quanto editrice. Dunque continuerò a trattare il tema attraverso il giornale e i libri pubblicati dalla Casa Editrice Mammeonline. 

I proventi ricavati dalla vendita del libro ( che ha in programma un intenso tour di presentazioni in tutta Italia)  saranno donati all’Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo) perchè, come spiega la casa editrice " Non si lucrasulla violenza contro le donne."  Mentre  la bellissima copertina del libro è stata dipinta da Paola Sorrentino, una ragazza di soli diciott'anni che ha dato il suo contributo ad un progetto così importante firmato da Anna Baccelliere, Alessandra Berello, Rosa Tiziana Bruno, Fulvia Degl’Innocenti, Ornella Della Libera, Giuliana Facchini, Ilaria Guidantoni, Laura Novello, Isabella Paglia, Daniela Palumbo, Elena Peduzzi, Cristiana Pezzetta, Annamaria Piccione, Manuela Piovesan, Livia Rocchi, Maria Giuliana Saletta, Chiara Segrè, Luisa Staffieri, Annalisa Strada, Pina Tromellini, Pina Varriale, Laura Walter, Giamila Yehya.

La violenza sulle donne è uno degli abissi più disumani che una civiltà può raggiungere . Gaber diceva: “All'inizio di tutto c'è sempre una donna” e a me viene da pensare che all'inizio di tutta la bellezza c'è SOLO la donna

inserito lunedì 25 novembre 2013 di Marco Di Gregorio

il 28  Novembre h 19,00
DOVE /
Libreria StileLibero FOGGIA,
viale Ofanto, 293

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