Love Zone

La follia d'amore: intervista ai registi di "Orlando pazzo per amore"

giovedì 6 febbraio 2014   
di Giovanni Papa

E’ in arrivo il 23 febbraio al Teatro del Fuoco di Foggia, lo spettacolo Orlando pazzo per amore. Tragicommedia pop”, spettacolo della Compagnia del Sole che vede alla regia di Flavio Albanese e Marinella Anaclerio. Un progetto teatrale che si annuncia molto interessante - nato al termine di un percorso formativo sulla Commedia dell’Arte nell’ambito di “I Make Project” - che partendo da un libero adattamento del capolavoro di Ariosto, propone un'originale rilettura del celebre poema epico cavalleresco in chiave di tragicommedia popolare, con il Capocomico/Astolfo, guida il pubblico attraverso le avventure che i paladini Orlando e Bradamante affrontano in preda alla passione amorosa.

Una produzione scenica articolata, che sperimenta  un mix  di elementi e ispirazioni: l’intreccio dell’opera che il grande poeta emiliano agli inizi del cinquecento, infatti,  si arricchisce delle sfumature del dialetto di Corato, dell'antico sapere deo motti della cultura popolare, dell’ironia del grande Eduardo De Filippo, il tutto intessuto con gli interventi musicali di una band di moderni Zanni, che dalla tradizione della Commedia dell’arte arrivano ad invitare il protagonista, Orlando, a cantare “Yesterday” dei Beatles….insomma uno spettacolo che si annuncia molto intrigante.

Viveur Lovezone, ovviamente, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di intervistare i due registi, per approfondire la visione personale di chi ha  lavorato ad un  progetto che sviluppa un tema appassionante come la follia d’amore, quello struggimento  che offusca i cuori  resi “furiosi” da un sentimento non corrisposto, mirabilmente sintetizzato nei celebri versi di Ariosto: “ingiustissimo amor, perché sì raro | corrispondenti fai nostri desiri? ... da chi disia il mio amor tu mi richiami, | e chi m'ha in odio vuoi ch'adori ed ami. “

 

Viveur Lovezone: L’amore è intriso di contraddizioni: razionalità e impulsività si scontrano continuamente. In che modo l’Orlando protagonista del vostro spettacolo impersona questa dualità?

Marinella & Flavio: Orlando incarna una categoria di uomini molto pericolosa: i totalitari.

Quando giura fedeltà al re si veste di bianco e fa voto di castità. S’innamora di Angelica, abbandona Carlo Magno in difficoltà, si veste di nero e la persegue senza sosta. Senza farsi venire il minimo dubbio che se ella scappa forse è perché non lo desidera. La sua passione non ha nulla a che vedere con l’amore, ma con il possesso di un oggetto desiderato. Dopo Ariosto sarà Goldoni a farci un ritratto calzante di questa categoria con il Cavaliere di Ripafratta ne La Locandiera. Anche lì abbiamo un uomo che disprezza le donne e gli uomini che se ne lasciano “irretire”. Quando però casca nelle abili e semplici trame di Mirandolina, pesta i piedi per ottenerla suo malgrado. E’ questa insanabile dualità che porta Orlando alla pazzia. Si spezza ma non si piega di fronte al rifiuto di lei, che scopre beatamente innamorata del soldatino Saracino Medoro, a cui lei salva la vita.

V.L.: La gelosia è un tema centrale del vostro spettacolo. Secondo voi, è un sentimento che nasce da quale bisogno fondamentale?

M&A: Dal bisogno di conferma, dall’insicurezza e naturalmente da una forte propensione a vedere l’altro in funzione di sé. Amare è gioire della felicità dell’essere amato, l’amore più alto e gratificante è quello attivo. E’ naturale temere di perdere l’oggetto del proprio amore, patologico trasformare questa paura in ossessione.

 

V.L.:Poesia e musica sono ingredienti fondamentali del vostro spettacolo. Quanto queste due dimensioni sono ingredienti dell’amore?

M&A:Tutto ciò che è creazione ha a che fare con l’Amore, in quanto frutto di una visione sensibile del mondo e della vita. Diceva Dostoevskij: la bellezza salverà il mondo, e non c’è persona più in grado di “leggerla” intorno a sé che la persona innamorata. Naturalmente non sto parlando ora solo dell’innamoramento tra due persone, ma di uno stato di grazia che può anche nascere da una comprensione più vasta della vita.

 

V.L.: La nostra rubrica ha toccato spesso tematiche legate al rapporto di coppia. Secondo voi, quali sono i fondamenti imprescindibili per un rapporto di coppia “salutare”? 

M&A: L’Aria! Essere foresta, stare insieme ma con spazio vitale intorno a ciascuno.

E poi naturalmente la passione, che per durare deve canalizzarsi in creazione, non solo carnale,  ma intellettuale e spirituale.

V.L.: Orlando “pazzo” per amore.:si può davvero impazzire per amore?

M&A: Certo! Se si è molto narcisi! Non possiamo obbligare nessuno ad amarci, ma possiamo Amare chiunque senza limite alcuno. “ Ama e fa ciò che vuoi” disse un famoso illuminato di nome Gesù Cristo!

 

Bè, Cristo è sicuramente un personaggio all’avanguardia, capace di vedere all’essenza autentica dell’amore, a quell’amore che non è possessivo, che non si traduce nell’avere l’altro in proprio pugno, solo per capriccio o solo per sorda gelosia. Orlando Pazzo avrebbe fatto bene a leggersi il Vangelo..Amen!

p.s. E Non perdete, quindi, l’occasione di vedere lo spettacolo, che il circuito del Teatro Pubblico pugliese propone in tutta la regione, con ben tre date in Capitanata:

23/02   Teatro del Fuoco (Foggia)

25/02 Teatro dell’Opera (Lucera)

29/03 Teatro Mercadante (Cerignola)

 



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