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Mediterraneo è Cultura, sorprende e meraviglia con GNUT

mercoledì 3 febbraio 2016 di Redazione

In un' era dominata dalla ragione, dalla continua esigenza di spiegazioni, dalla necessità di controllare tutto e tutti, perché nulla deve esser lasciato al caso, l’associazione culturale lucerina Mediterraneo è cultura ha offerto la possibilità, a chi ha ancora voglia di lasciarsi stupire ed ammaliare dal mistero, di vivere una serata di emozioni.

L’evento, ‘Te lo scrivo nell’orecchio’, era del tutto avvolto nel mistero: ignota la location, la serata, gli ospiti, la musica… l’unica cosa certa era la località: Lucera, che ultimamente sta vivendo una primavera culturale di buon livello.

Il concertino misterioso è stato ospitato nella calda ed accogliente locanda di Masseria Sant’Agapito, dove gli astanti, stretti gli uni accanto ad altri, erano tutti accomodati per terra su dei cuscini ad interrogarsi su chi avrebbe sostituito quel punto interrogativo disegnato sulla lavagnetta adagiata su di una sedia posta al centro di un improvvisato palco. Il fragoroso vociare viene interrotto e quel punto interrogativo diviene un punto esclativo, sul palco sale un giovane goffo che risponde al nome di Claudio Domestico, in arte GNUT, abbraccia la sua instancabile ed affidabile ‘Ciaccarella’ –chitarra del ’67 che, data l’età ha bisogno di esser riaccordata ad ogni nuovo brano- ed inizia a suonare in unplugged.

Il concerto inizia con ‘Dimmi cosa resta’ -tratto dal suo terzo lavoro ‘Prenditi quello che meriti’, disco che segna il suo ingresso nell’etichetta indipendente INRI- una canzone che esorta a prender dalla vita il meglio senza accontentarsi. Il cantautore partenopeo, nel procedere della serata, avvolge e conduce i presenti in un mondo magico, ovattato a tratti favolistico, sospendendo l’atmosfera con la sua inaspettata ironia per poi ricondurre i presenti in quel caleidoscopio di emozioni che solo l’Amore, in ogni sua accezione, riesce a fare.

Non sono mancati gli omaggi alla musica melodica tradizionale napoletana, ‘Passione’ di Libero Bovio –la preferita di suo nonno materno-, ed una cover di Fred Buongusto ‘Amore Fermati’.

Gnut è un giovane cantautore romantico, non melenso; dolce ma non stucchevole cresciuto artisticamente facendo confluire nel suo "fiume lento" un'urgenza creativa individuale, un'anima poliedrica capace di evocare, accanto alle atmosfere malinconiche del passato, una rinnovata e liberatoria leggerezza. La sua carezzevole voce pop scava dentro l’ascoltatore e viene coadiuvata da intense liriche che fanno vivere all’anima quell’attimo di poesia di cui tutti abbiamo bisogno.

Vanta molte collaborazioni importanti con musicisti del calibro di Mattia Boschi e Giovanni Gulino dei Marta Sui Tubi e Daniele Sepe. Nel 2013 Claudio Domestico firma il tema portante de L'Arte della Felicità, il film di animazione di Alessandro Rak rivelazione al 70° Festival del Cinema di Venezia.

Una serata ben riuscita e perfettamente in linea con lo spirito di ‘Te lo scrivo nell’orecchio’, format che vuole eliminare ogni barriera mentale, favorire l’incontro delle parole con i suoni, creare occasioni di condivisione..

Questo primo evento è l'esempio di quello che vogliamo fare assieme, ha dichiarato la presidente dell’associazione Maria Del Vecchio, tenteremo di lavorare mossi soprattutto dallo stupore, dalla meraviglia, dal desiderio di tornare alla purezza della letteratura e delle altre arti”.

Non resta che prepararsi per la prossima sorpresa.

Valentina De Biase

 

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