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La cucina del fuorisede, l'idea tutta foggiana

giovedì 3 dicembre 2015 di Redazione
Viveur.it intervista agli ideatori del progetto La cucina del fuorisede, per scoprire la "ricetta vincente"  di questa originale iniziativa social dedicata agli universitari fuorisede.

di Serena Console

La cucina facile esiste e non è quella proposta dagli chef provetti nei vari palinsesti televisivi, bensì è quella pensata e creata da un gruppo di studenti universitari fuorisede che, tra una dispensa e un libro, si dilettano tra i fornelli per ritrovare il sapore delle tradizioni lontane.

Questo è il fil rouge de “La cucina del fuorisede“, (https://www.facebook.com/La-cucina-del-fuorisede-320549661487224/?fref=ts) la pagina Facebook che sta spopolando nel territorio dauno e gestita da una decina di studenti fuorisede, tutti foggiani. Il progetto è nato solo lo scorso ottobre, ma con i suoi circa 1500 likes, si stanno affermando anche nelle zone lontane da Foggia. Roma, Bologna, Bari, Milano e tante altre, sono le città che stanno ospitando i ragazzi del team de “La cucina del fuorisede“: a Roma vive e studia Valentina Pietracola, una delle ideatrici di questo interessante progetto, alla quale abbiamo chiesto di raccontarci come è nato.

V. Ciao Valentina, tu fai parte del team de "La cucina del fuorisede". Racconta ai lettori di Viveur come è nata questa simpatica idea.

 

CF. Questa idea è nata all’incirca due mesi fa, un pò per caso. Spesso, infatti, io e mio fratello Andrea ci inviavamo su whatsapp le foto delle nostre cene o dei nostri pranzi in solitaria, e, per render meno pesante la lontananza da casa, ci dilettavamo a comporre piatti non solo buoni al gusto ma anche belli da vedere. Un giorno abbiamo pensato di creare una pagina su Facebook e di iniziare a postare le nostre ricette: così è nata “La cucina del fuorisede“. Abbiamo coinvolto una decina di nostri amici che partecipano attivamente sulla pagina postando ricette dei loro pasti da fuorisede, assegnando a ognuno è una rubrica: ad Angela, per esempio, è andata la rubrica delle ricette golose, mentre Valentina si occupa della rubrica delle ricette vegetariane. La nostra idea è quella di diffondere un amore per il cibo che per gli studenti universitari non deve esser legato solo al concetto di nutrizione. Mangiare, mettersi a tavola e prepararsi un piatto è anche un'appagante soddisfazione, in particolar modo se si cucina per qualcun'altro

V. Il comune denominatore è esser tutti studenti foggiani fuorisede: ci sono anche altri collaboratori esterni che inviano ricette o danno dei semplici suggerimenti?

FS: Si! Abbiamo anche lanciato l'hashtag #cuocofuorisede per invitare tutti gli studenti fuorisede a partecipare alla nostra pagina. Ci sono arrivate ricette da Siena, da  Roma, da Bari e Bologna dove molti sono i ragazzi fuorisede che, come noi, hanno deciso di sfatare il mito del mangiar male degli universitari. Anzi, ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno inviato le loro ricette mettendole a disposizione della nostra pagina e invito, chi non l’avesse ancora fatto, a continuare a inviare foto e ricette alla “Cucina del fuorisede“.

V: Il vostro progetto è partito tramite la pagina Facebook: avete in serbo altre novità? State attuando una strategia social, utilizzando anche profili Instagram e Twitter?

 FS: Twitter non è ancora in programma per via dei suoi 140 caratatteri, un pò difficili per spiegare una ricetta. Per quanto riguarda Istagram, abbiamo già una pagina dove postiamo i piatti che vengono presentati esteticamente al meglio: la utilizziamo principalmente come trampolino di lancio di alcune ricette, rimandando poi gli utenti alla pagina Facebook dove troveranno anche la ricetta. 

 V: Giornalmente quante ricette postate?

 FS: Pubblichiamo 3 ricette al giorno, per il pranzo, la cena e la merenda. La domenica, invece,  postiamo anche le ricette di torte, dolcetti o qualcosa di più elaborato. Il tutto è finalizzato a trasmettere ai nostri follower il senso della domenica che, almeno dalle nostre parti, è inevitabilmente legato al cibo. Di certo non possiamo riproporre il trittico tipico della cucina foggiana: pasta al sugo, braciola e pasticcini. Tuttavia, cerchiamo di diffondere l’amore per la cucina e per i cibi preparati in casa.

V: Il vostro ricettario è molto ricco e presenta varie sottocategorie, come la cucina light e  vegetariana. Avete intenzione anche di presentare un menù adatto e attento ad altre esigenze, come le ricette vegane o quelle riservate ai celiaci?

FS. Per quanto riguarda le ricette vegane, abbiamo di recente postato qualcosa, come zuppe a base di farro, quinoa e verza, oppure una minestra di ceci in salsa piccante. Abbiamo poi pubblicato alcune ricette per gli studenti intolleranti ai latticini o alle uova. Per la celiachia, pensandoci, non abbiamo ancora postato nessuna ricetta, ma ciò non significa che non ci occuperemo anche di tanti studenti intolleranti al glutine. Stay with us!

 V.Consapevoli dei costi che comporta una vita in una città lontana e grande, avete un occhio di riguardo anche al portafogli?

FS: Uno dei nostri obiettivi è proprio quello di unire il buon cibo al risparmio. Infatti, la nostra idea parte anche da una riflessione economica: se ogni giorno spendiamo 4/5 euro per pranzare fuori con panini e pizzelle e la sera preferiamo continuare a mangiare street food, spendendo in media dai 6/12 euro, ci si rende subito conto che giornalmente si spende qualcosa come 10/15 euro. Con la stessa cifra si può benissimo far la spesa per almeno 5 giorni. Ovviamente è più impegnativo, ma si mangia bene risparmiando, godendo anche il momento della preparazione di un piatto. Come Giulia Child diceva : «Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non aver paura. Ma, soprattutto, divertiti» Infondo, questo è un po' lo spirito de “La cucina del fuorisede“.

V: Nella vostra breve attività siete stati ospiti di numerosi palinsesti locali, come Radio Ions 97. Avete altri appuntamenti da segnalare ai vostri followers?

 FS: In cantiere c‘è un bellissimo progetto di cui per ora non posso ancora parlarvi per scaramanzia, ma, per gli amici di Viveur posso svelare che abbiamo in cantiere una web series!

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