Jazz e affini
di Luigi de Martino
Il bassista pugliese Pierluigi Balducci ospite dell’associazione Non Solo Jazz per presentare il suo Stupor Mundi.
FOGGIA Pizzicato di archi, tema di fisa, colpi di contrabbasso. L’apoteosi dell’acustico che suscita stupore (o ”stupor”, per dirla con il diretto interessato) in chi soltanto al concerto prima ha ammirato i suoi walking lineari ed elettrici. Ma l’unicità del suo modo di fare musica, aperto a qualsivoglia influsso, giustifica ispirazione e contaminazioni presenti nel suo ultimo disco da autore. Stupor Mundi, l’ultima fatica discografica del bassista pugliese Pierluigi Balducci (su etichetta leccese Dodicilune), dimostra cosa può accadere quando jazz moderno e otto secoli di tradizione eurocolta incrociano i loro sentieri. La risposta in sette tracce che radunano nella stessa sala di registrazione la fisa profonda ed espressiva di Luciano Biondini, i fraseggi della chitarra del foggiano Antonio Tosques, batteria e percussioni di Giuseppe Berlen e le atmosfere cameristiche del Quartetto Dark. Nulla di più ordinario per chi, come Balducci, si avvicina alla musica come chitarrista classico per poi esplorare l’universo delle dissonanze afro-americane in sella al suo Fender Jazz. La rivista Jazz It lo consacra come uno dei bassisti più originali di ultima generazione. Lui non si scompone e continua a percorrere la stessa strada, “lontana da facili etichette”, come egli stesso ama precisare. Nella serata di sabato 21 marzo Pierluigi Balducci sarà a Foggia, nei locali del circolo culturale Non Solo Jazz (in via del Salice Nuovo 107/D), per promuovere la sua musica e il suo ultimo disco. Al suo fianco Antonio Tosques alla chitarra, l’altro foggiano illustre Gianni Iorio al bandoneon e Leo Gadaleta al violino. Formazione quasi “piazzolliana” per un concerto unico nel suo genere. La serata avrà inizio alle 21.30. i: 347.7823273; 348.6617784; www.nonsolojazzac.it
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