numero 29 | anno XVII
dal 20 luglio al 9 settembre 2010
 
 
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Malia di sirena

di Paola La Sala

Smessi i panni del commissario Montalbano, Luca Zingaretti offre la sua voce ai due personaggi al centro de La sirena, lettura scenica tratta da un racconto postumo di Tomasi di Lampedusa. In scena il 18 marzo al Teatro del Fuoco di Foggia.


FOGGIA Succede spesso a un attore di essere identificato con il personaggio che interpreta da tempo e che gli ha dato il successo, quello vero, popolare. Così, parlando di Luca Zingaretti, a chi non viene in mente di dire "Ah, il commissario Montalbano"? Del resto, non deve dispiacere molto all´attore romano questa identificazione con il personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri, che fu anche fra i suoi maestri all´Accademia d´Arte Drammatica e che lo vorrà, diversi anni più tardi, per impersonare il suo Salvo Montalbano.
In realtà, ben prima del successo televisivo, Zingaretti si è misurato a lungo con il teatro (ha debuttato con Luca Ronconi) e con il cinema, che restano due passioni mai sopite, che semmai l´attore, nato nel 1961, ha solo alternato con gli impegni per il piccolo schermo. Un altro grande amore di Zingaretti deve essere la Sicilia tanto che, per il suo ritorno sulle tavole del palcoscenico, ha optato per un testo impregnato di quella sicilianità che lo apparenta all´anima del suo alter ego Montalbano.
È un breve racconto, Lighea, scritto da un altro siciliano illustre, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, lo scrittore che rappresentò un vero e proprio caso letterario in Italia, quando fu pubblicato, postumo nel 1958, Il gattopardo, suo unico romanzo che gli dette una fama di cui non poté mai godere, sorte destinata anche a Lighea, scritto poco prima di morire. Il racconto diventa, nella riduzione drammaturgica che ne ha fatto lo stesso Zingaretti (che ne cura anche la regia), La sirena, che è Lighea, creatura mitologica, il cuore pulsante della storia.
La sirena sarà in scena a Foggia giovedì 18 marzo, alle 21.00, al Teatro del Fuoco, per chiudere la stagione di prosa 2009–2010 organizzata dalla Provincia di Foggia e dalla compagnia Il Cerchio di Gesso che prosegue, invece, con gli spettacoli all´OdaTeatro.
Gran finale al Teatro del Fuoco, dunque, con Luca Zingaretti che, sullo sfondo trascinante delle musiche composte per lo spettacolo da Germano Mazzocchetti e rese vibranti dalla fisarmonica di Fabio Ceccarelli, da voce nella sua lettura scenica a entrambi i personaggi al centro de La sirena, due uomini che si incontrano casualmente in un caffè della nebbiosa Torino del 1938.
Ad accomunarli, sulle prime, solo l´estraneità di entrambi alla città della Mole e l´essere siciliani; per il resto tutto sembra separarne le esistenze. Uno, infatti, Paolo Corbera, è un giovane giornalista che scrive su La Stampa, l´altro, Rosario La Ciura, è fra i massimi ellenisti del tempo, ex professore universitario ormai settantacinquenne, eletto anche senatore. I due si incontrano, si studiano, si scrutano, poi iniziano a dialogare e, fra battute graffianti e sottili, miste di cinismo e ironia, entrano a poco a poco in confidenza fino a raccontarsi l´un l´altro e finché il burbero La Ciura non arriva a svelare la parte più intima del suo animo.
Nella sua lettura Zingaretti sceglie la chiave del doppio livello. In un primo momento, infatti, traduce appieno l´apparente diffidenza fra i due e il suo lento svanire; in un secondo, poi, il lasciarsi andare del professore e il suo racconto di quando, ventiquattrenne, avvolto dall´afa di Augusta, nella sua Sicilia, preparando il concorso per la cattedra di Letteratura Greca resta folgorato dall´amore per la sirena Lighea, figlia di Calliope, musa della poesia epica, una creatura che profuma di mare e che cattura con la forza del suo sorriso.
Il cuore del racconto, la sua essenza, che parla di una terra, quella siciliana, pregna di umori agrodolci quasi sospesi a mezz´aria, ancora pulsanti nelle memorie nostalgiche del professore.
i: 0881.568278; 0881.663147

 

inserito il 11.3.2010 | Teatro

 

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