Lessico Urbano
di Michele Robusto
Dal 13 marzo, presso la Fondazione Banca del Monte, la nuova personale dell´artista Ubaldo Urbano.
FOGGIA “Proviene da una salda coscienza della figurazione italiana di questo secolo, una coscienza che risale senza esitazioni all´esempio di Felice Casorati, alla temperie di Valori Plastici, a tutte quelle esperienze di primo Novecento che hanno cercato di coniugare il concetto di classicismo con quello di modernità”. Così descrive la pittura di Ubaldo Urbano, il critico Vittorio Sgarbi nel catalogo della personale foggiana del 1998. Poco resta da aggiungere alle lucide descrizioni del critico ferrarese se non immaginare l’artista foggiano, raccolto nel lavoro, nel suo studio di via Fornelli. Nel 1962 Urbano, interrotti gli studi al Conservatorio, sposa integralmente la Pittura. Nello stesso anno è iniziato alla sua prima personale proprio a Foggia, al Palazzetto dell’Arte. Nel 1967 inizia a insegnare Disegno dal Vero presso l´Istituto Statale d´arte. Oggi Urbano, classe 1941, torna a esporre nella città natale in una fase matura del suo percorso artistico. E dopo molte tappe internazionali che ne hanno tradotto il linguaggio anche all’estero. Solo alcuni suoi passaggi: "Il nudo dell´arte" alla Galleria Vanvitelli di Napoli (1965), le mostre collettive presso la Galleria del Naviglio a Milano (1976) e quella al Festival dei due mondi di Spoleto (1979), l’esposizione alla Parr Gallery di New York (1990) o, nello stesso anno, la mostra al Chenter Museo Tennoij di Osaka e l’Expo Internazionale a Siviglia (1992). Il disegno, la mina tra le dita: l´inizio tradizionale ma sempre creativo di un viaggio chiamato pittura. Appare così nella pittura di Urbano la necessità di esprimersi con tecniche tradizionali: un linguaggio misurato, essenziale, intimo e severo allo stesso tempo.
Quella che verrà inaugurata sabato 13 marzo, alle 18.30, presso la Fondazione Banca del Monte, in via Arpi, non è una personale come un’altra. Quella che resterà aperta fino a mercoledì 31 marzo è la mostra che celebra le nozze d’oro tra Ubaldo Urbano e la sua arte. Cinque decenni di grande pittura, durante i quali il Maestro ha saputo dar vita a uno stile riconoscibile e appassionante: quelle donne sono un emblema della mediterraneità. Quei volti, quegli zigomi color terracotta, quelle bocche ben disegnate, quel portamento fiero sono gli stessi delle donne italiane, delle donne del sud, le stesse che incantano Urbano e lo conquistano, fino alla celebrazione su tela. Un anniversario importante, che conferma la superiorità stilistica di un talento foggiano che ha portato la sua arte in tutto il mondo, raccogliendo ovunque consensi e apprezzamento, anche da parte della critica più esigente. Quella mostra dovrebbero visitarla tutti i cittadini foggiani, per dire idealmente “grazie” a uno dei nostri migliori ambasciatori. i: 0881.712182 (Tony di Corcia)
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