Arte liquida
Un milione di cittadini italiani hanno raccolto l’invito a firmare la petizione per il referendum del 2011. Adesso l’arte scende in campo per difendere un bene comune chiamato acqua.
FOGGIA In un’epoca in cui tutto ci scivola addosso come acqua, c’è qualcosa che segna una salutare eccezione. Il movimento per l’acqua ha promosso una raccolta di firme a favore dei tre referendum che, nella primavera del 2011, chiameranno alle urne gli italiani per votare contro la mercificazione dell’acqua. L’acqua non si vende, l’acqua è un bene comune: un pensiero così condiviso che ha portato, fino a questo momento, un milione di italiani a firmare perché la proposta referendaria possa essere consegnata in Cassazione. Per supportare la campagna di sensibilizzazione a favore dell’istituzione dei tre referendum, scende in campo l’arte. Mosè La Cava, Vincenzo Astuto e Paolo Lops hanno promosso un’azione d’arte che coinvolge 42 artisti attivi in Italia e all’estero: a loro è stato chiesto di realizzare delle t-shirt/opera d’arte. Queste t-shirt, che rielaborano il messaggio del movimento per l’acqua e lo potenziano servendosi del linguaggio dell’arte, verranno esposte (e vendute) nei numerosissimi comitati Acqua Bene Comune d’Italia. Prima, però, verranno presentate ufficialmente nel corso di una Festa per l’acqua che si terrà mercoledì 7 luglio, dalle 18.00 a mezzanotte, nel Chiostro di Santa Chiara a Foggia. Tra un dibattito e l’altro, ci sarà la possibilità di ammirare queste libere interpretazioni su cotone, arte da indossare, ma anche ammirare un’istallazione di Michele Sepalone e creazioni di Raffaele Niro, Matteo Marolla, Nicola Briuolo e Guido Pensato (raggruppati sotto l’etichetta “Artisti per l’Acqua”). L’iniziativa si avvale del supporto di un folto panel di critici d’arte: Maria Vinella, Loredana Rea, Alice Ginaldi e Francesca Di Gioia. Alle 21.45, musica live con Nahima e SouthSymphony. L’iniziativa è curata dal Comitato Acqua Bene Comune di Capitanata. i: www.siacquapubblica.it; www.acquabenecomune.org
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