L’arte se ne va per la città
di Alessandra De Stefano
Per tutta l’estate, Troia ospiterà una rassegna d’arte contemporanea a cielo aperto con le opere di sedici artisti.
TROIA Quest’anno la città di Troia vivrà un’estate in cui difficilmente ci si annoierà: sarà un’estate all’insegna dell’arte. Infatti, nei quartieri dove il sole del buon Dio non da i suoi raggi, per dirla con una famosa canzone di De Andrè, fino al 15 settembre sarà allestita Per gli antichi vicoli, una rassegna d’arte contemporanea ideata da Pietro Cimino (la mostra si avvale del supporto critico di Katia Ricci), allestita con le opere di sedici artisti. La finalità di questa iniziativa è quella di aumentare il livello di fruibilità dell’arte pregna di una gamma di sfumature più variegate se presentate in spazi pubblici ed aperti e soggetta, dunque, al giudizio di un pubblico eterogeneo. Le opere riflettono la concezione dell’arte degli autori rapportata in ambito pubblico. Suggestivi i titoli delle opere: si va da Vito Berardi con “Preservare la specie”, che troverà sede in Piazza Maitilasso e “Cavallo” nell’interno piano terra di Palazzo San Domenico, a “Veniamo dai secoli Forati dai chiodi” in Piazza Leppe e “Prospetto di casa” in Piazza Tommaso Passero di Leon Marino, per passare a “Moon” realizzata in ferro in Piazza della Vittoria, “Pellegrin” nell’androne della Casa di Riposo San Giovanni di Dio, in Piazza San Giovanni XXIII, “Gabbie” in Piazza Episcopio e “Dis - obbedienza”, in un’aiuola della Villa Comunale, tutte di Pietro Cimino. Segue in Piazza Giovanni XXIII un bassorilievo di Lucio Garofalo realizzato in legno dal titolo “Angelo musicante” e un’opera omonima in legno a tutto tondo degli stessi Garofalo e Berardi. In Piazza Santa Croce si potrà ammirare l’opera in ferro arrugginito di Ugo Cossu dal titolo “E quercus e suber”. Seguono “Supercalifragilisticexpialidocious” in Via Petruzzi e “L’intelligenza del cuore” in Vicolo dei Morti di Rosy Daniello; “Chamaeleon” di Daniello e Cimino, in via Regina Margherita, ex campanile chiesa di S. Francesco; “Sempre il solito vizio n. 3” di Nelly Maffia, in Via Giacomo Matteotti; “In viaggio” di Matteo Manduzio, nell’androne di Palazzo D’Avalos e nel medesimo posto per “La magia del fuoco” di Enzo Ruggiero; “Canneto” di Salvatore Lovaglio, in Via Roma; “Il limite e la libertà” di Katia Berlantini, in Piazza Monsignor Cavalieri; “Passi pellegrini” di Nicola Liberatore, all’interno della chiesa di San Basilio; “Lavori in corso” di Guido Pensato, sulla parete della Chiesa di San Francesco in Via Regina Margherita e, nella stessa location, “Non sono cadute dal cielo” di Antonio Di Michele. Per concludere si segnala l’intervento su anelli in più punti della città di Francisco Cabanzo e la postazione fotografica itinerante di Michele Carmellino. Nell’ambito della rassegna, nel palazzo monumentale dell’ex Convento di San Domenico, verranno allestite due mostre, la prima delle quali si terrà da giovedì 1º a venerdì 16 luglio e saranno disponibili un depliant pieghevole e manifesti con la mappa della città e delle installazioni. i: www.comune.troia.fg.it
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